COME CREARE IL TUO SITO WEB , COME PUBBLICIZZARE IL TUO SITO IN INTERNET , COME POSIZIONARLO E ALTRO

THE BLACK TEMPLE presenta:

 

TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE SUL WEB

Contenuti interessanti e veloci
Scrivere per internet è diverso che scrivere per la carta stampata. L’utente internet legge i testi sul web in maniera più veloce e disordinata di come leggerebbe un giornale o un libro. Per questo bisogna creare testi ottimizzati per questo tipo di utente; testi brevi, interessanti, impaginati in modo ordinato e facilmente leggibili.

In linea di massima i testi devono essere sintetici e concentrati ma senza sacrificare i contenuti e la comunicazione che si vuole dare.

Vi sono, poi, altre tecniche per trattare testi molto lunghi e contenuti complessi, che aiutano gli utenti nella navigazione facendogli trovare facilmente tutte le informazioni di cui hanno bisogno.

Su internet si cercano principalmente contenuti interessanti, informazioni veloci. Scrivere per internet è diverso che scrivere per una rivista, un giornale o scrivere il testo per una brochure aziendale. Per questo non è consigliabile usare su internet testi pensati per essere stampati su carta... la comunicazione è totalmente diversa.

Cosa non fare per posizionarsi sui motori di ricerca
Abbiamo fatto una panoramica di quello che bisogna fare per apparire sui motori di ricerca, è altrettanto importante segnalare cosa non fare per posizionarsi sui motori di ricerca.

Parole chiave che non abbiano attinenza
Non ottimizzate i vostri siti web con parole chiave molto cercate ma di nessuna attinenza con il vostro sito. È inutile e dannoso tentare di recuperare qualche accesso tentando di sfruttare parole chiave come sesso o amore, incontri on-line, tutto gratis, free resource. Il sistema presenta due inconvenienti facilmente intuibili, il primo è legato al marketing, l’accesso che vi siete procurato in questo modo non è di qualità, se cerco sesso su internet cosa vi fa pensare che capitando sul vostro sito decida improvvisamente di acquistare televisori al plasma, o che semplicemente decida di salvarvi tra i preferiti? L’altro motivo e di carattere tecnico, a meno che non decidiate di creare una doorway page o applicare la tecnica del cloaking risulta difficile ottimizzare la pagina per il posizionamento sui motori di ricerca senza utilizzare del testo esplicito nei contenuti. Non ultimo posizionare bene una pagina con la parola chiave “sesso” è sicuramente più difficile che posizionare “televisori al plasma” ;) .

Testi, keyword e link invisibili
Forse il più banale dei trucchi è quello di scrivere il testo farcito di parole chiave con lo stesso colore del fondo della pagina. L’occhio umano difficilmente può notarlo, ma il robots del motore di ricerca legge direttamente il codice HTML ed è in grado di leggere tutto il testo contenuto nel sito web. Non fatelo, questa tecnica viene facilmente individuata e il rischio è quello di essere bannati. Se dovete proprio aggiungere del testo per i motori di ricerca usate i commenti, ma anche in questo caso non potete esagerare.

Ripetizione di parole chiave Come per i testi invisibili le parole chiave o frasi ripetute non funzionano molto. I robot sono sempre più intelligenti e sempre meglio capiscono ed interpretano il contesto. La ripetizione o una sequenza di parole chiave senza senso verrebbe riconosciuta facilmente per quello che è.

Doorway page - refresh
In generale sconsigliamo l’utilizzo delle doorway pages in ogni caso non è si deve usare il Tag refresh , che viene facilmente individuato e fortemente penalizzato dai motori di ricerca.

NoFrames - NoScrip
Per i siti web che fanno uso di FRAME, è stato ideato il Tag NOFRAMES, per mostrare in versione testuale i contenuti del sito web, Testo del Sito. a quei browser che non possiedono il supporto FRAME o che hanno temporaneamente disabilitato tale caratteristica.

Stesso discorso per il Tag NOSCRIPT ,viene usato per i contenuti alternativi del Tag SCRIPT in quei browser che non supportano il linguaggio. Si potrebbe essere tentati di caricare questi Tag di parole chiave, ma vale la stessa regola del testo contenuto, il robot potrebbe riconoscere il “non senso” e penalizzare il vostro sito. Mai più di una volta
Non usate mai sulle vostre pagine la stessa tecnica per più di una volta. Se avete inserito un commento all’inizio del body con le parole chiave non riutilizzate lo stesso sistema a fine pagina. Non usate all’interno della stessa pagina più immagini nominate con la parola chiave e con lo stesso Alt. Insomma qualsiasi tecnica voi usiate all’interno di una pagina web non riusatela per la stessa parola chiave.

Flash
La tecnologia Flash ha rivoluzionato il modo di presentare i siti sul web. Non c’è dubbio che un sito che in apertura presenta una bella animazione Flash attira di più di uno che apre con la semplice descrizione dei contenuti. Questa tecnologia ha negl’anni passati sbaragliato tutti i concorrenti e si è posta come riferimento per le animazioni sul web se non addirittura come editor principale. Il problema, si è scoperto in seguito, era legato all’indicizzazione delle pagine sui motori di ricerca. Una pagina web realizzata in flash non permetteva ai motori di ricerca di leggere il suo contenuto e di conseguenza poteva recare danno all’intero sito. Ho usato il passato perché sembra che google cominci ad leggere dentro i file swf (estensione dei file di Flash), e di conseguenza ad indicizzarne i contenuti. Ne parleremo quando i tempi saranno maturi, per adesso sconsigliamo l’utilizzo della sola tecnologia flash per la realizzazione di un sito web. In alternativa usate i file swf all’interno di codice html o realizzate per il vostro sito una pagina di apertura o addirittura una doorway. Comunque tenete presente che pur essendo le pagine Flash di notevole impatto e quindi gradevoli la stragrande maggioranza dei navigatori accede ad internet in cerca d’informazioni, guarda i siti in maniera superficiale e se non trova subito quello che cerca passa oltre.

Layer
Creando un layer nascosto è possibile aggiungere parole chiave alla nostra pagina web senza intaccarne l’aspetto il Tag

, permetterà sicuramente ai motori di ricerca di leggere il testo, non sarà invece possibile per il visitatore. Questa tecnica è suggerita per i siti in flash o comunque per quei siti dove non si vuole rovinare l’impatto grafico. È comunque una tecnica pericolosa si rischia di essere bannati.

Manuale del posizionamento sui motori di ricerca
L'importanza della promozione attraverso la presenza sui motori di ricerca si basa essenzialmente sulla raccolta di traffico targettizzato (finalizzato all'utente giusto) e di qualità. Un utente che effettua una ricerca utilizzando una parola chiave specifica sarà, infatti, estremamente interessato ai risultati che questa gli restituirà. Per il sito indicizzato il contatto stabilito costituisce un indubbio elemento di qualità, in quanto l'utente può diventare un potenziale acquirente del servizio o prodotto ricercato. Essere nelle prime posizioni dei motori di ricerca con le parole chiave di interesse strategico costituisce un vantaggio competitivo di notevole importanza rispetto agli altri siti concorrenti od omologhi. Individuato immediatamente l'oggetto, infatti, difficilmente un utente decide di proseguire nella successiva pagina di ricerca. Per circa 4000 anni, l'uomo ha organizzato le proprie informazioni in modo da renderle fruibili ed accessibili in maniera facile ed immediata. Internet, ed in particolare il web, in questi ultimi anni risultano essere il mezzo principale per pubblicare e rendere disponibili le informazioni. I motori di ricerca sono lo strumento per reperire più facilmente e più in fretta le informazioni, sebbene, date le dimensioni, è sempre più difficile trovarle e, quindi, più difficoltosa la loro catalogazione. Negli ultimi anni, però, i motori di ricerca hanno imparato a dare una valutazione sull'importanza delle pagine in maniera da evitare di restituire risultati poco importanti per l'utente. Può sembrare paradossale, ma avere tantissima informazione disponibile equivale a non possederne alcuna. Per questo, negli ultimi tempi, si è puntato molto sull'importanza della qualità della presenza sui motori di ricerca e quindi sul web. Molti motori di ricerca hanno modificato i propri algoritmi oppure hanno introdotto il sistema di pagamento per fornire maggiore visibilità. I motori di ricerca sono i discendenti diretti dei vecchi sistemi usati per il recupero e la conservazione delle informazioni (biblioteche, archivi, ecc.). Con l'avvento del web, questi metodi hanno subito molte evoluzioni fino all'ottimizzazione dell'accesso all'informazione richiesta. I motori di ricerca sono, senza ombra di dubbio, il punto di partenza del navigatore che cerca qualcosa sul web. Come tutti sanno, essi rispondono ad una query (domanda), che restituisce una lista di siti che sono l'elaborazione delle parole chiave immesse. Queste parole chiave vengono sottoposte ad un algoritmo, che cambia da motore di ricerca a motore di ricerca. La lista, inoltre, può essere ordinata in base all'importanza che il motore di ricerca dà ad un sito. Questa fase viene definita ranking ed è alla base del successo di un motore di ricerca. Il motore di ricerca attualmente più popolare e più utilizzato è Google, che, grazie al suo sofisticatissimo meccanismo di analisi delle pagine (PageRank©), è divenuto uno dei più importanti soggetti del web. I motori di ricerca sono sistemi automatizzati che verificano l’insieme dei dati raccolti sul Web (siti) e rendendo un indice di contenuti classificati in base ad algoritmi matematici che ne mostrano il grado di pertinenza data la chiave di ricerca (parole chiave). Sostanzialmente un motore di ricerca analizza grosse quantità di dati per il recupero mirato attraverso una parola chiave di quelli più rilevanti. Una delle applicazioni comuni è quella dell'Information Retrieval, ma la più sfruttata è sicuramente quella della ricerca sul Web. Ci sono molteplici motori di ricerca oggi sul Web. Senza ombra di dubbio quello più utilizzato è Google con circa 9 milioni di pagine indicizzate nei suoi database. Se pur non allo stesso modo sono molto usati anche Yahoo! una presenza storica nel web, e Live il nuovo motore di ricerca della Microsoft. In Italia i motori di ricerca più importanti sono Libero (già Arianna) e Virgilio (redirect di Alice), anche se non fanno altro che riproporre il database e quindi i risultati di Google. In Libero ne viene evidenziato chiaramente il logo, mentre Virgilio ne utilizza i risultati senza rilevarne la fonte, entrambi propongono anche propri risultati, ma sponsorizzati. Ogniuno dei motori di ricerca presenti sul web è gestito da società che utilizzano algoritmi proprietari e database molto evoluti e i cui segreti fanno la fortuna di uno o dell’atro. Esistono pure alcuni tentativi di sviluppo di motori di ricerca fondati sul open source, alcuni esempi sono: HTdig, Nutch, Egothor e OpenFTS.

L’attività dei motori di ricerca si svolge fondamentalmente in tre momenti:
Ricerca ed esplorazione del Web, utilizzando software detti spiders, robots o crawler. Archiviazione delle informazioni raccolte e spesso anche della storia del documento (copia cache) SERP, risposte alle query della varia utenza (l’unica parte che possiamo vedere). Per esaminare la rete internet i software dei motori di ricerca visitano automaticamente le URL, (e comunque tutti i documenti) contenuti nei siti web, e continuano il loro percorso seguendo i link e le successive URL che trovano all'interno dei documenti analizzati, inserendo via via nel loro database tutte le informazioni contenute nelle pagine trovate. Il testo raccolto e archiviato nel corso della fase di analisi sarà in seguito controllato per dare le risposte alle ricerche degli utenti del motore. Alcuni motori di ricerca mettono a disposizione una copia dei contenuti della pagina web archiviata qualora la pagina indicizzata sia irraggiungibile: o semplicemente come funzione storica. Questa è detta Copia cache. Ad ogni interrogazione dell’utente il motore di ricerca deve restituitre un risultato, proponendo necessariamente un elenco di pagine web (siti) in ordine di pertinenza rispetto alla richiesta ricevuta. Le pagine web restituite dal motore di ricerca vengono tecnicamente chiamate SERP, questo non è altro che l'acronimo di search engine results page. Quindi la SERP è l’elenco di pagine web che il motore di ricerca restituisce alla fine della sua valutazione per la parola chiave ricercata. Per stabilire la pertinenza di una pagina web il motore di ricerca, esplorerà il suo database cercando quei documenti che rispondono ai criteri specificati dall’utente (che contengono la parola chiave), è in questa fase che ogni motore di ricerca ottiene il massimo rendimento dal proprio algoritmo che classificherà le pagine, appurando, quante volte e come le keywords vengono usate, oppure quanti links dall’esterno riceve la pagina web, o quante volte l’utente ha visitato quella pagina web dopo la ricerca, questi e molto altri indicatori determineranno la classifica (Ranking) dei risultati delle SERP. Un buon posizinamento sui motori di ricerca, può fare la fortuna di una azienda, per questo ci sono aspre battaglie per il raggiungimento delle prime posizioni. Per questo ci sono molti siti e forum che parlano di questo e si trovano molte risorse on line tra cui anche il nostro manuale del posizionamento sui motori di ricerca. Questi motori di ricerca, sembrebbero quindi l'espressione più evidente del carattere sintattico (basato cioè sulla forma) del web attuale. In risposta alle ricerche effettuate essi restituiscono degli elenchi dove ogni voce è caratterizzata da un titolo, un'estrapolazione del contenuto della pagina e dall'URL del sito. Recenti cambiamenti nella generazione di algoritmi e di sistemi di Information Retrieval si basano invece sull'analisi semantica (cioè dei contenuti) dei termini e sulla conseguente creazione di reti semantiche, aggregazione di contenuti in relazione a particolari attributi. Google stesso adotta sistemi di “autoistruzione” per la contestualizzazione dei risultati assegnando valori differenti non più a parole chiave ma ad un significato rispetto ad un altro. È facilmente prevedibile che a capo ad alcuni anni i motori di ricerca costruiranno i propri algoritmi sia su una valutazione quantitativa dei contenuti (parola chiave in sé), sia su una valutazione qualitativa (il significato delle parole chiave). I motori di ricerca dovranno essere in grado di distinguere il senso della parola "motore" a seconda di quale sia il contesto in cui la parola è contenuta, capire se sia il blocco meccanico di un automobile, o il termine usato per indicare un sitema di ricerca, o altro ancora.

Web Directory
Le web directory (per esempio dmoz.org o la nostra bix.it) si basano su una logica completamente diversa dai motori di ricerca: catalogare le informazioni in base ad un'organizzazione precisa suddivisa in argomenti. La differenza sostanziale rispetto al motore di ricerca consiste nel fatto che la maggior parte delle web directory non sono gestite direttamente da un software, ma dipendono unicamente dal lavoro di persone che valutano ed inseriscono i vari siti proposti in ogni categoria. Dopo una richiesta di ricerca effettuata in questi motori, vengono anche restituite le sottocategorie ritenute rilevanti. Le web directory rappresentano un'immagine web più semantica (basata sul significato), in quanto possono essere navigate per argomento. Dmoz.org Yahoo Arianna Virgilio Web06

Motori di Clustering
I motori di clustering raccolgono e raggruppano le informazioni emerse dalla ricerca, il temine deriva infatti da 'to cluster', targettizzare, aggreggare. Il più noto è certamente www.vivisimo.com, da cui deriva direttamente anche www.clusty.com, perché basato su ricerca semantica, secondo i concetti precisati da Tim Berners-Lee. Vivisimo applica in modo esteso la ricerca semantica raggruppando i risultati in "Clustered Results" differenziati per valore semantico. Per esempio la ricerca "ristorante centro storico roma" dà in un gruppo tutti i link che associano il termine ricercato a "ristorante roma", in un altro gruppo tutti i termini che associano a "Hotel", in un altro a "Trattorie", un altro a "Wine bar", ecc.. Questo tipo di ricerca facilita l'orientamento, e dà una prospettiva abbastanza ampia circa le caratteristiche dell'oggetto della ricerca. Già www.google.com utilizza algoritmi avanzati di ricerca, ma sono basati principalmente sulla popolarità del sito. Un servizio con risultati raggruppati a cluster era in precedenza fornito dal motore di ricerca www.northernlight.com che pescava direttamente nel web. Vivisimo è invece un metamotore, che gestisce le ricerche dei principali motori e delle web directory (Verity, Inktomi, Ultraseek, Microsoft Conversa, Open Directory, Fast, Altavista, Yahoo, Netscape, Looksmart, DirectHit, Euroseek, Exite, Lycos, ecc.), secondo un'architettura logica impostata da Tim Berners- Lee.

Portali e Vortali
Il portale è un sito web realizzato come un punto di partenza, la porta di ingresso ad un contenitore di risorse . I portali più importanti consentono ai loro utenti di personalizzare molte delle caratteristiche messe a disposizione. I portali Web meglio riusciti forniscono una grande quantità di prestazioni, servizi, contenuti e collaborazioni commerciali o culturali. Un esempio di questa categoria è sicuramente http://yahoo.com. I Vortali o portali Web 'verticali' rappresentano una nicchia, sono specializzati su specifici argomenti o su alcune fasce di utenza. Presentano strumenti quali motori di ricerca, liste di discussione e directory. http://www.tuttogratis.it/ - Specializzato in risorse gratuite http://www.eshops.it/ - Specializzato in negozi on-line http://www.scuola.com/ - Portale dedicato alla scuola italiana Negli anni '90 i portali hanno costituito una importante commodity, una risorsa di uso diffuso. I grossi fornitori di servizi ADSL italiani hanno subito provveduto a creare portali e quindi comunità virtuali attorno al loro business, ed oggi rappresentano anche i più importanti siti italiani, se non altro in termini di visite. Molti dei portali sono nati come web directory tra cui la già citata Yahoo!, che hanno poi ampliato i servizi mirando a consolidare la base degli utenti e aumentare i loro tempi di permanenza nel sito. Servizi che richiedono le registrazioni degli utenti come la posta gratuita, le procedure di personalizzazione e le chatrooms, sono stati considerati elementi utili ad aumentare l'uso del portale e quindi a far crescere aumentare gli introiti pubblicitari.

Oggi godono di molta popolarità i vortali, la realizzazione di un portale privato per concentrare le discussioni di un determinato settore si rivela un importante risorsa sia per l'utente che si fidelizza rendendo appetibile il sito per investimenti pubblicitari. La risorsa si rvela utile anche come portale d'impresa che può rendere disponibili ai propri utenti/dipendenti risorse importanti in poco tempo. Alcuni analisti aziendali hanno previsto che nel primo decennio del XXI secolo la spesa per portali di intranet aziendali sarà una delle prime cinque aree che contribuiranno alla crescita del settore delle tecnologie internet.

Ranking
Il ranking è il metodo con cui un motore dispone i risultati di una ricerca. Si è detto precedentemente che dall'algoritmo dipende il successo di un motore di ricerca. Nel passato un motore di ricerca non utilizzava degli algoritmi particolari per pubblicare una lista di risultati, ma assegnava direttamente un valore di importanza alle pagine restituite in base al numero di ricorrenze, in ogni documento, dei termini della query. Naturalmente, in un ambiente particolarmente competitivo come il web, con questo metodo era facile apparire nelle prime posizioni: bastava inserire un numero elevato, ed a volte esagerato, di parole chiave dentro una pagina e il gioco era fatto. Questo sistema però era poco pertinente ed i motori di ricerca hanno cominciato a poco a poco a bannare (eliminare dai loro database) i siti che utilizzavano in modo massiccio queste tecniche, considerandole tecniche di spam cioè fraudolenta. Quando un motore di ricerca effettua la scansione sul proprio database, entra in gioco la serie di sofisticati calcoli che compongono l'algoritmo. Inizialmente i motori di ricerca assegnavano importanza alle pagine web in base al numero di parole chiave che l'utente ricercava. Per ovviare a questo sistema, una tecnica moderna di ranking è quella della link popularity, in base alla quale un valore di importanza è dato dal numero di link che una pagina web riceveva dalle altre, sia interne che esterne al sito. Alla base di tutto c'era il problema/obiettivo di riuscire ad usare un parametro umano per determinare quanto fosse rilevante una pagina web sulle altre, rispetto a una data parola chiave. Ma come fare questo senza dover coinvolgere (e quindi pagare) un gran numero di persone e studiare un sistema valido per consentire loro di dare valutazioni oggettive? L'unico modo era creare un sistema matematico incentrato sulla valutazione, spesso non espressamente riconosciuta, di un sito da parte di altri responsabili, amministratori e creatori di website. In pratica, il sistema doveva poter rispondere alle domande: Cosa pensano gli altri del mio sito? Quanto lo valutano pertinente e interessante rispetto ad un dato argomento? Google sembra essere stato un pioniere nell'utilizzo dei collegamenti ipertestuali, fruttando i links per la creazione di un sistema di valutazione basato sull'importanza di un sito web. Grazie alla tecnologia chiamata PageRank, Google riesce oggi a fornire risultati altamente pertinenti, stabilendo in modo del tutto automatizzato una misurazione oggettiva dell'importanza di ogni singola pagina web presente nel suo database. Si può dire che le pagine web, a differenza dei normali testi, possono avere dei links ad altre pagine e questi links vengono interpretati dai motori di ricerca come una specie di voto da parte delle altre pagine web e quindi da parte degli altri siti e webmaster. Un link ricevuto da un sito importante varrà sicuramente più di un link che proviene da pagine meno importanti. Naturalmente questo è solo uno degli algoritmi utilizzati da Google e da altri motori di ricerca, perché ovviamente anche qui c'è un punto debole, esistono cioè tecniche mirate ad aumentare la link popularity in maniera impropria, una di queste è chiamata Google Bomb.

Motori a pagamento
Alcuni motori di ricerca fanno pagare. Ci sono motori che fanno accedere gratuitamente ai loro database, ma certo, se paghi ti evidenziano in un qualche modo. Su altri, invece, si paga per accedere. Si può tranquillamente utilizzare solo i motori di ricerca gratuiti oppure, in dipendenza del budget, puntare solamente su alcuni. Questo si può fare perché alcuni motori sono partner e collegati tra loro, quindi, la presenza in uno potrebbe avvantaggiare la posizione nell’altro. Alcuni motori negli ultimi anni oltre a migliorare la loro caratteristica di indicizzazione e ranking, hanno dovuto affrontare la crisi speculativa della new economy del 2000, per questo per poter sopravvivere, sono stati obbligati (oltre alle raccolte pubblicitarie) di far pagare ai webmaster l'inserimento nei propri indici. Alcuni motori di ricerca invece oltre ai risultati normali, fanno anche apparire quelli a pagamento.

Pay per Inclusion
Si paga per essere inseriti negli indici del motore di ricerca o della directory in un tempo compreso, in genere, tra le 48 e 72 ore. Viene assicurato un tempo di refresh (tecnica che garantisce il ritorno dello spider) del contenuto delle pagine altrettanto breve. Si può considerare il predecessore del pay per click. In passato era stato utilizzato da motori importanti come Altavista, Msn, Lycos. Il sistema può ritenersi superato proprio a vantaggio del Pay per Click facendo solo pochissime eccezioni. Attualmente, il sistema pay per inclusion è utilizzato solo da alcune directory tra cui Yahoo che propone ancora oggi l’inclusione gratuita e quella a pagamento per cui è garantito il tempo dell’inserimento.

Pay per click
Il pay per click anche detto PPC è una forma di pubblicità online; il cliente acquista ad un prezzo prestabilito i singoli click (click-through), questo comporta il pagamento da parte del cliente solo quando un utente clicca sull'annuncio pubblicitario indipendentemente dalle esposizioni dell'annuncio. I vantaggi di questa formula advertising sono notevoli e permettono di controllare al massimo il budget. Quanto pagato viene scalato dal budget che l'investitore mette a disposizione, per quella giornata, per quelle parole. La principale forma di Pay per click è rappresentata dal keyword advertising, dove gli annunci a pagamento, compaiono accanto ai risultati comuni dei motori di ricerca. Gli annunci appaiono in liste distinte rispondendo generalmente a tre fattori principali: Corrispondenza alla ricerca (Keyword dell'annuncio) Costo del click (Determina la posizione) Corrispondenza dei contenuti dell'annuncio Il pay per click, è legato esclusivamente ai risultati ottenuti dalla campagna, in termini di visite generate al sito. Il servizio consente di raggiungere gli utenti target a cui è destinata l'azione pubblicitaria, garantendo dei risultati certi e permettendo un'attività di comunicazione personalizzata. Strumenti del marketing pay per click sono anche le campagne di sponsorizzazione su newsletter o alcuni circuiti banner.

Attualmente la forma più nota di pay per click è AdWords di Google Registrazione automatica sui motori di ricerca La registrazione di un sito sui motori di ricerca attraverso programmi automatici non può essere considerato un metodo che produce risultati accettabili. Attualmente, la maggior parte dei motori di ricerca prediligono una registrazione diretta, penalizzando un sito inserito con procedure automatiche. Altri hanno reso la procedura di registrazione differente secondo ogni fase così da rendere inutilizzabili tali sottomissioni massive. Perché il sito sia letto correttamente dagli spiders dei motori di ricerca, è necessario inserire nel codice delle pagine indicazioni, visualizzate dagli spiders, sul tipo di servizio offerto. La perizia nell’identificare le giuste parole chiave per il target di riferimento della tua attività è di primaria importanza per ottenere il massimo di risposta da parte dei motori.

Analisi della concorrenza
L'analisi della concorrenza permette di conoscere i principali competitor e le attività che essi svolgono on- line. L’attività principale dell'analisi della concorrenza è raccogliere informazioni particolareggiate sulle azioni pubblicitare e commerciali svolte in rete dai concorrenti, quindi si effettuerà: Identificazione dei competitor (a partire dalle keywords pensate per noi) Analisi dettagliata dei siti individuati come competitor Verifica delle strategie adottate dai competitor ( keywords, tecniche di posizionamento, stima degli accessi). Analisi delle nostre aree di criticità rispetto ai competitor. Analisi ed implementazione della strategia di posizionamento (scelta definitiva delle Keywords e delle tecniche di posizionamento, advertising). L'analisi della concorrenza permette la raccolta di informazioni fondamentali nella pianificazione delle strategie di posizionamento sui motori di ricerca. Dopo la verifica dei concorrenti posso decidere come competere con la concorrenza, se vale la pena scontrarsi o se non sia meglio cambiare parola chiave. Posso anche verificare come contrastare un competitor utilizzando una strategia simile alla sua oppure completamente diversa qualora non la ritenessi efficace.

Motori di ricerca e link
Ai motori, non c'è dubbio, piacciono le pagine con molti link, soprattutto perché come policy privilegiano le pagine che trovano attraverso i link su altri siti. La Link popularity è il numero di hyperlinks che puntano al nostro sito web. È spesso usato anche come termine per indicare il PageRank di Google. I motori di ricerca hanno assunto che se molti siti web ne stanno linkando un altro, quel sito deve essere più rappresentativo degli altri e merita una buona posizione (ranking). Questo è facilmente immaginabile, i webmaster tendono, giustamente, a legare al proprio sito web altri siti di buona qualità non certo di scarsa. Attualmente i Links presenti su altri siti web rappresentano per la maggior parte dei motori di ricerca un fattore di grande importanza per assegnare un alto ranking alle nostre parole chiave, quasi tutti i motori di ricerca stanno legando i loro risultati alla Link popularity generata dal sito web. Una delle chiavi strategiche per aumentare la nostra link popularity è senza dubbio la stipula di accordi di scambio link con altri siti dello stesso argomento, abbiamo poi a disposizione molte risorse in rete che ci permettono di usufruire di servizi di scambio link, ma attenzione, non è solo la quantità dei collegamenti al sito, ma la qualità di quei collegamenti a fare la differenza. Sicuramente i motori di ricerca danno preferenza a quei link che appaiono introdotti in un contesto discorsivo ed omogeneo rispetto ai contenuti del sito, è per questo senza dubbio più qualificante se i collegamenti di ritorno parlano dello stesso argomento. Un buon link è più importante di cento Links di scarsa rilevanza. Secondo alcuni, i motori di ricerca più avanzati, come Google, penalizzano lo scambio link, considerandolo un trucco per aumentare il PageRank. Personalmente non ho trovato discapito in tecniche di questo tipo. Dalla guida di Google: Page Rank in dettaglio. Basato sullo specifico carattere "democratico" del Web, PageRank sfrutta la vastissima rete di collegamenti associati alle singole pagine per determinarne il valore. In pratica, Google interpreta un collegamento dalla pagina A alla pagina B come un "voto" espresso dalla prima in merito alla seconda. Tuttavia, non si limita a calcolare il numero di voti, o collegamenti, assegnati a una pagina. Oltre a effettuare questo calcolo, Google prende in esame la pagina che ha assegnato il voto. I voti espressi da pagine "importanti" hanno più rilevanza e quindi contribuiscono a rendere "importanti" anche le pagine collegate. La toolbar di Google permette di conoscere il PageRank di un sito web indicando un valore compreso tra 0 e 10. Il PageRank di Google valuta i siti web, i links e la qualità dei collegamenti che puntano al sito web. Il PageRank è una parte fondamentale della procedura di posizionamento nel motore di ricerca Google. Altre valutazioni arrivano anche da Alexa, società del gruppo Amazon.com, che offre una serie di servizi ai webmaster, tra cui una valutazione dei siti attraverso Alexa Traffic Rankings, secondo Alexa si possono ottenere buoni risultati con la presenza negl’indici delle Web Directory (Yahoo e DMoz). Essere presenti su DMoz significa essere potenzialmente presenti su tutti i siti che utilizzano il suo database Open Directory Project.

Doorway page
Quella delle Doorway page sarebbe una buona soluzione in aggiunta a tutti gli accorgimenti da intraprendere nella realizzazione di un sito web. In pratica una Doorway page non è altro che una pagina html ottimizzata al massimo per il posizionamento sui motori di ricerca di una o più parole chiave che caratterizzano il nostro sito. Una Doorway page è una pagina che effettua il reindirizzamento automatico verso il nostro sito o comunque verso un'altra pagina. La pagina, fortemente ottimizzata, ha buone possibilità di posizionarsi sui motori di ricerca e quindi catturare visitatori, questi, visitando il risultato del motore di ricerca finiranno nella Doorway page e verranno dopo alcuni secondi reindirizzati verso il sito principale. I motori di ricerca non gradiscono i redirect automatici ad altre pagine. Seppure i motori di ricerca, indicizzano le Doorway page ne sconsigliano l’utilizzo. Il gioco funziona perché gli spiders dei motori di ricerca vedono la Doorway page come una normale pagina html e prendendo i link e il testo contenuto all'interno di essa come buono. In realtà sarebbe facile implementare il software degli spiders affinché riconoscano un reindirizzamento, basti pensare al TAG , che serve proprio per reindirizzare una pagina e che viene bannato normalmente da tutti i motori di ricerca. Non si capisce bene il perché ma spesso questo non avviene o i motori di ricerca, sempre attenti ai trucchi delle SEO, fanno finta di non accorgersene pur proclamando la penalizzazione di queste pratiche. Qualcuno azzarda anche l’ipotesi che preferiscano comunque indicizzarle per aumentare la portata dei loro database.

L’utilizzo che si può fare delle Doorway page è vario.
Normalmente si usa la tecnica delle Doorway page per siti dalla spiccate caratteristiche grafiche, dove l’ottimizzazione ai fini del posizionamento sui motori di ricerca va in conflitto con la costruzione grafica, un esempio su tutti e quello dei siti realizzati interamente con Flash il cui posizionamento risulta alquanto complicato. In questi casi l’utilizzo di Doorway page aiuta ad aggirare l’ostacolo. L’utilizzo di Doorway page viene attuato anche per inserire una serie di link ad altri siti o ad altre pagine con lo scopo di aumentarne la popolarità o il PageRank. L'uso di questa tecnica può portare ad ottimi risultati, ma la sua pratica non è da considerasi molto corretta. Non create Doorway page per catturare visitatori che poi porterete verso un sito che tratta un tema non coerente alle parole chiave. In questo caso il rischio che si corre non è quello di essere bannati dai motori di ricerca, ma dai visitatori stessi. Sullo stesso piano è da considerasi l’utilizzo di Doorway page che non rimandano direttamente all’oggetto della ricerca ma magari indirizzano l’utente verso promozioni o semplicemente alla home page da cui il visitatore è costretto a ricercare la strada verso i suoi interessi. Non catturate visitatori in cerca di "suonerie" per fargli vedere "celle frigorifere", ottimizzate la Doorway page per "celle frigorifere" e portate l'utente nella pagina che parla di celle frigorifere. Per creare una Doorway page ci sono vari metodi, quello consigliabile è di creare un file .js esterno. Nella Doorway page va inserito il codice che richiama lo script: Bisognerà poi creare con blocco note un file al cui interno inserire: ('location.href="http://www.miosito.com/"',0); infine il file creato andrà rinominato: FileDP.js Molti siti mettono a disposizione risorse gratuite per la creazione di Doorway page una la potete trovare a questo indirizzo: http://www.web06.it/free-resources.asp Un buon metodo per imparare e quello di vedere come altri hanno realizzato la loro Doorway page, per visualizzarla puoi disabilitare il js del tuo browser, o fare "salva oggetto con nome" direttamente sul link che manda alla Doorway page utilizzando il tasto destro del mouse. La Doorway page è uno strumento potente che può fare la fortuna di un sito, ma non bisogna abusarne, come detto tutti motori di ricerca ne deplorano l’utilizzo e bannano i siti che ne fanno uso.

Cloaking
Anche il cloaking come la doorway page è una tecnica di reindirizzamento automatico, la differenza sta nel fatto che ad essere reindirizzato è solo lo spider del motore di ricerca. Praticamente questa tecnica prima verifica se l'utente è un motore di ricerca, poi decide quale pagina mostrare, se arriva lo spider si mostra la nostra pagina ottimizzata con una perfetta struttura testo e parole chiave mirate, altrimenti si mostra la pagina studiata per i visitatori. Il cloaking viene usato negli stessi casi delle doorway page, quando cioè la grafica del nostro sito non ci permette molte ottimizzazioni, o quando la pagina ha forte incidenza di programmazione e i contenuti sarebbero troppo diluiti nel codice prodotto. Come nel caso delle doorway page la tecnica del cloaking è considerata illecita e qualcuno che è in grado di riconoscerla può segnalarla ai motori di ricerca come spam. Nelle pagine di Google esiste un‘area dove segnalare gli abusi WebMaster Spam Report, logicamente non tutte le segnalazioni anno un seguito, ma si dovesse essere segnalati un certo numero di volte possiamo considerarci bannati. Per applicare la tecnica del cloaking è necessario uno script che riconosca l'User-Agent e/o l'ip dei motori di ricerca, quindi incrociare le due cose. Per una lista dei nomi degli spider http://fantomaster.com/ Per una lista di indirizzi IP conosciuti http://www.spiderhunter.com/ Inutile dire che la lista va tenuta costantemente aggiornata.

Welcome Page
Le WelcomePage o pagine di apertura, presentano maggiori contenuti delle "doorway page" e sono utilizzate principalmente per enfatizzare ai motori di ricerca i contenuti che i navigatori possono trovare visitando il sito, o più semplicemente possono aiutare i siti con un buoni contenuti ad essere posizionati prima di quelli i cui contenuti risultano scarsi o arrangiati. Pur essendo le Welcome page meglio considerate delle doorway page, restano comunque soggette agli stessi rischi, sostanzialmente perchè il motore di ricerca può scambiarla proprio per una doorway. Il rischio si riduce al minimo se, come abbiamo detto, i contenuti della pagina sono buoni e le parole del testo descrittivo sono almeno 300. Con un testo sufficientemente ricco è possibile aumentare il numero di parole chiave presenti nella pagina ed ottenere un buon "keyword frequency" e una più semplice gestione della "keyword relevance", ( percentuale di parole chiave rispetto al numero delle parole contenute nella pagina), che ancora oggi è una delle migliori armi per ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca. Se proprio vogliamo parlare di rischi per le pagine di apertura così come presentate, quello che si corre davvero è che le parole chiave vengano eccessivamente "diluite" nei nostri contenuti. Sono estremamente frequenti casi di pagine con due righe di testo e la sola ottimizzazione dei meta tag che riescono ad ottenere comunque posizionamenti eccellenti. La cosa è possibile per la "keyword relevance". Una pagina dove vogliamo posizionare "ristorante centro storico" e in cui appare come testo contenuto solo: "Ristorante nel centro storico in questa esclusiva cornice si trova il ristorante "Cantina del Vecchio”. potrebbe posizionarsi molto meglio di: "Ristorante nel centro storico di Roma in questa esclusiva cornice, in Via dei Coronari, l'antica strada degli antiquari, e a pochi passi da Piazza Navona, è ubicato il ristorante wine bar “Cantina del Vecchio”…………… …………..essendo il ristorante nel centro storico può sfruttare la sala, con una capienza massima di 65 posti, per eventi musicali jazz o blues dove la live music la fa da padrona. Un piacevolissimo wine bar accoppiato al ristorante nel centro storico, si propone anche come punto d'incontro per la prima serata, un angolo accogliente per chi gradisce un bicchiere di buon vino, un cocktail speciale o una flute di bollicine. ……………" Nel primo caso è possibile un immediato buon posizionamento, perchè la parola chiave rappresenta quasi il 40% del testo. Nel secondo caso anche essendo più frequente la parola chiave, la percentuale d'incidenza sul resto dei contenuti è più scarsa rischiando di compromettere il posizionamento. Allora è meglio non perdersi in descrizioni lunghe? Non è proprio così. Intanto come detto i motori di ricerca premiano anche l'elevato numero di parole, come indice appunto di contenuti importanti, poi è chiaro a tutti che i motori sono alla continua ricerca dell'algoritmo migliore, ed è quindi probabile che i "trucchi" prima o poi vengano penalizzati, mentre la descrizione contestualizzata di una pagina di apertura, se pure molto ottimizzata per le nostre parole chiave, rappresenta comunque fedelmente i contenuti del sito. L'esperienza ci insegna che una pagina ottimizzata, con contenuti fortemente contestualizzati, forse non paga a breve termine, ma assicura un successo duraturo.

Mini Siti - Jumpy Site
Dopo aver esaminato le Doorway pages e le pagine di apertura, viene naturale prendere in considerazione l’opportunità di creare dei mini siti o jumpy site. Il mini sito può rappresentare una scelta strategicamente molto valida, non dimentichiamo che il posizionamento sui motori di ricerca ha lo scopo di portare visitatori al nostro sito, e un jumpy site serve proprio a questo. Si realizza un piccolo sito puntando fortemente, e in maniera quasi esclusiva, su uno degli argomenti trattati sul sito principale. Il sito jumpy, così come le Welcome Page, sarà ottimizzato al massimo per i motori di ricerca e punterà fortemente sui contenuti. Logicamente il mini sito sponsorizzerà in maniera più o meno evidente il nostro sito web ufficiale. Si possono realizzare jumpy site anche su argomenti d’interesse generale o affine al nostro target, lo scopo è quello di creare un rapporto di fiducia e credibilità con l’utente tanto da portarlo ai prodotti o servizi del nostro sito web. Localizzazione Infine, è importante la localizzazione, la traduzione nelle diverse lingue in cui l'azienda vuole proporre nuovi prodotti e quindi acquisire nuovi clienti. In questo caso, per esempio, le tecniche utilizzate per il posizionamento in lingua inglese sono fondamentali, se si fa la traduzione del un sito Internet sperando che qualche madrelingua ci capiti da una ricerca, si è molto lontani dalla realtà. Non tutti sanno che Google, ma ormai un pò tutti i motori di ricerca, fanno grande differenza rispetto alla lingua utilizzata. Si potrebbe pensare che una volta visualizzati i risultati su google.com io abbia un idea di quello che si vede nel mondo, se voglio filtrare i miei risultati in italiano vado su google.it se voglio i risultati mondiali vado google.com. Non è per niente così i risultati che il motore restituisce sono fortemente caratterizzati dalla lingua che viene usata: nelle pagine web realizzate, nella specifica dei meta utilizzati, dalla localizzazione del server di Hosting, dalla localizzazione del server da cui è partita la ricerca. Logicamente è impesabile posizionare in inglese un sito scritto in Italiano. Preoccupatevi di fare una buona traduzione, affidatevi ad un madrelingua, è l'unico che può tradurre e "giocare" con le vostre Keywords dandogli un senso per il mercato che volete affrontare. Spesso sarete costretti ad utilizzare parole chiave diverse da quelle utilizzate in Italiano. Una buona traduzione non è sufficente se confondete il motore di ricerca con contenuti ambigui. Frequentemente si trovano siti in lingua inglese con Tag e Metatag, (titoli, meta e attributi) in Italiano. Il motore di ricerca non può far altro che constatare che non siete nato per quel mercato specifico. Fate attenzione hai tag del vostro sito utilizzate sempre un tag specifico come: Dov'è posizionato il vostro sito, su un server Italiano? e allora perchè parla inglese?. Se volete un posizionamento sui motori di ricerca americani, comprate un hosting Americano. Meglio registrare un dominio e sviluppare il sito interamente in inglese anziché giocare con le bandierine. Quando verificate i risultati del vostro posizionamento in lingua inglese, non è sufficente che utiliziate google.com. I risultati cambiano notevolmte se specificate nelle preferenze del vostro motore di ricerca la lingua con cui state tentando il posizionamento. Se cercate "accommodation in Rome" su google.it avrete dei risultati, se cercate su google.com ne avrete altri, se cercate la stessa frase specificando come lingua preferita una diversa dall'Italiano i risultati saranno ancora diversi. Tutto questo sta semplicemente a significare che i motori di ricerca danno grossa rilevanza alla localizzazione del vostro sito. Il posizionamento sui motori di ricerca in 10 semplici regole È impossibile immaginare delle regole per qualcosa che è in costante movimento e i cui segreti vengono gelosamente custoditi, ma mi sembrava comunque buono offrire una sorta di breviario del posizionamento sui motori di ricerca.

Parole chiave
La scelta della parole chiave deve essere attenta e ben ragionata, identificate con precisione la ricerca che farà il vostro utente tipo, tralasciate le parole/frasi troppo generiche.

Concorrenti
L’analisi della concorrenza è una delle tecniche fondamentali del Marketing, nel posizionamento sui motori di ricerca ci può aiutare ad evitare errori grossolani o ad individuare una strategia vincente.

Dominio
Il nome della vostra società è il nome dominio più semplice da scegliere. La scelta di un dominio facile da ricordare e che identifichi la vostra attività è una scelta intelligente. Un consulente acuto troverà un nome dominio coincidente con la parola chiave. Il massimo resta comunque prenderli tutti, tra welcome page, doorway page, siti jumpy troverete comunque il modo di farli fruttare.

Struttura Pagine HTML
Valutate attentamente la struttura delle vostre pagine web, meglio se utilizzate un layout semplice, un sito particolarmente bello ma strutturato male non necessariamente porterà nuovi visitatori, un sito con posizionamento sui motori di ricerca si.

Tag e Metatag
Non potete avere un buon posizionamento sui motori di ricerca un se non conoscete ed applicate le regole dell’HTML. I Metatag Keywords, Decription e Robots; I Tag H1, H2, H3; I Tag di Commento e gli attributi dei vari oggetti.

Contenuti
Potete ottimizzare quanto volete le vostre pagine, l’unica garanzia di risultato viene dai contenuti. I contenuti vi garantiscono un buon rapporto testo / parole chiave e quindi aumenteranno le vostre chances di posizionamento, ma soprattutto vi garantiscono che chi arriva sul vostro sito vi si soffermerà almeno per capire come lavorate.

Cosa non fare
Quello che non va fatto spesso è più importante di ciò che va fatto. Evitate tecnologie non riconosciute dai motori di ricerca (Flash, Frames ecc..). Non usate tecniche che nascondono le parole chiave al visitatore, (Caratteri piccoli, colore su colore, layer). Evitate tecnologie al limite del lecito (Doorwaypagers, cloaking ..). Evitate elenchi infiniti di parole chiave, meglio se scrivete poche righe ma sensate. Non usate mai sulle vostre pagine più di una volta la stessa tecnica per parola chiave.

Links
Google ha rivoluzionato il sistema di ranking delle ricerche sul web, è quindi fondamentale essere linkati (citati) da altri siti, più link esisteranno verso il nostro sito, più questo verrà considerato importante, più importanti saranno i siti che ci linkano, più sarà considerato autorevole il nostro sito. Cominciate dal registrarvi sulle web directory, cercate circuiti di scambi link, cercate scambi diretti.

Monitoraggio
Monitorate costantemente l’andamento del vostro sito, imparate a leggere le statistiche, numero di visitatori, pagine più visitate, parole chiave ricercate. Ci sono inoltre software che permettono di verificare il vostro posizionamento sui motori di ricerca, con grossa accuratezza per più parole chiave o competitor, offrendo reports di posizionamento, trend e criticità.

Correttezza
Siate corretti, intanto perché paga sempre e si vive meglio, poi perché a fare i furbi rischiate di essere bannati. Se il sito che posizionate non ha contenuti durerà comunque poco, potrete generare un po’ più di traffico ma non acquisterete certo clienti. Invece di sprecare tempo a pensare come fregare un motore di ricerca, potreste scrivere un manuale sul settore che volete posizionare magari sotto Licenza Creative Commons come questa, rendereste un servizio alla comunità e al vostro sito.

Posizionare un sito sui motori di ricerca è un’attività con un alto profilo tecnico che prevede competenze di programmazione, di marketing e una consolidata esperienza sul web, non è un gioco a chi è più furbo. Io ho descritto in queste pagine tecniche che spesso vengono considerate scorrette, siccome nessuna di queste tecniche è considerata illegale chi vi può impedire di usarle, io stesso le ho usate e le uso, evito semplicemente di abusarne, evito di fare spam, evito di vendere posizionamento sui motori di ricerca garantito.

Conclusioni
Arrivati alla conclusione di queste poche pagine web potete decidere, se continuare ad avere un sito visibile o invisibile. Spero, con questo piccolo manuale del posizionamento, di aver chiarito i vostri dubbi sull'argomento. L'obiettivo è prima di tutto far capire come funzionano i motori di ricerca e il lavoro di posizionamento su di essi. Naturalmente queste pagine non sono esaustive dell’argomento perché ciò è impossibile e richiederebbe un aggiornamento “ogni giorno ed ogni ora” di questo sito. Quando si parla di search engines (motori di ricerca), le idee non sono spesso chiare perché le cose cambiano tanto velocemente da rendere difficile l'aggiornamento ad horas. Ho deciso di mettere questo documento sotto Creative commons in modo che chiunque possa utilizzarlo e distribuirlo nei termini della licenza, che vi consiglio di leggere. Vi prego di contattarmi se avete dei dubbi o se qualcosa in questo manuale non è chiaro, in modo da renderla per quanto è possibile più semplice e più adatta alle esigenze di chi vuole solamente capire qualcosa sul funzionamento della visibilità con motori di ricerca. Alla fine il titolare di un sito deve chiedersi: "Qual’è l'utilità o l'obiettivo del mio sito?" Serve solamente da vetrina... una semplice brochure; Serve per acquisire nuovi clienti e nuovi mercati; Se la risposta è la prima, non credo che tu sia arrivato fino qui a leggere tutte queste pagine; se la risposta è la seconda, forse ti conviene salvare queste pagine e riflettere un attimo su quello che vuoi fare del tuo sito web. Per offrire un quadro completo sono state inserite delle appendici, che permettano una lettura più approfondita dei contenuti web marketing trattati. In questa sezione troverete dati statistici su internet e sui gusti dei navigatori. cercherò di offrire un glossario informatico in generale e web marketing in particolare. Periodicamente verrà aggiornata la classifica dei siti più visitati d'Italia stilata da Alexa e troverete anche appunti di marketing per elaborare una strategia vincente su tutti i fronti.

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L'autore di questo documento è: Maurizio Palermo maurizio.palermo(at)bix.it
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